I luoghi della Repubblica Sociale Italiana

Durante la seconda Guerra Mondiale dall’ottobre 1943 all’aprile 1945, Toscolano Maderno fu sede delle principali istituzioni della Repubblica Sociale Italiana. 

  • A - Hotel Golfo, ex Villa Bianchi: sede del Partito Fascista Repubblicano e del Comando delle Brigate Nere con Alessandro Pavolini. 
  • B - Villa Caprera: sede della Guardia Nazionale Repubblicana e luogo di detenzione di numerosi antifascisti.
  • C - Ex Villa Cavallero, lungolago di Maderno: abitazione e ufficio personale di Pavolini.
  • D - Hotel Bristol, Lungolago Maderno. Questo imponente edificio sorse verso la fine dell’Ottocento, con il nome di Villa Margherita. Nel 1909 fu adibito ad albergo e fu chiamato Strand Hotel Bristol. Dal 1943 al 1945 fu requisito ed adibito ad alloggio per le numerose personalità al seguito del governo Mussolini.
  • E - Scuole Elementari: sede del Ministero dell’Interno. Qui, oltre agli uffici della Polizia, c’era l’ufficio di Herbert Kappler, Maggiore delle SS.
  • F - Villa Gemma: di proprietà della famiglia Triboldi di Brescia, sulla statale per Fasano, ospitò il Ministro dell’Interno Buffarini e il Ministro dell’Educazione Nazionale prof. Carlo Alberto Biggini.
  • G - Ex Villa Bassetti, ora condominio posto sul confine con Gardone Riviera: sede dell’ambasciata tedesca. Fu bombardata il 4 dicembre 1944 da aerei alleati.
  • H - Villa Mimosa, località Bornico: sede del Comando militare tedesco.
  • I - Villa Serenella, via Aquilani, Maderno: abitazione del Console della Milizia G. Battista Riggio, che fu poi uno dei membri del Tribunale Speciale di Verona che condannò a morte Galeazzo Ciano e altri gerarchia 
  • L - Casa Bonaspetti: sede del Reparto Autonomo di Polizia Repubblicana composto da agenti ausiliari locali.
  • M - Campeggio di Toscolano: contro il muro di cinta, dove ora vi sono i campi da tennis, fu sistemato l’autoreparto.
  • N - Terreno agricolo Andreoli: nei pressi del ponte di Toscolano fu accampata la Compagnia Autonoma “Bir el Gobi” comandata dal cap. Giuseppe Ciolfi.